Specchio tondo da muro di design Orbitale

Specchio rotondo e di design? Ecco perché è adatto a tutti gli ambienti

Se c’è un oggetto che aiuta a definire lo stile di una casa quello è proprio lo specchio.

Gli specchi vengono, da sempre, usati per allargare gli ambienti, dando la sensazione che i locali siano più spaziosi ma anche per illuminare.

Gli specchi di design sono sempre più protagonisti e possono diventare il punto focale di una stanza, rendere vivo uno spazio anonimo, una parete lasciata vuota così come un disimpegno o un piccolo ingresso.

STORIA DEI GRANDI SPECCHI DI DESIGN

In questo caso, stiamo parlando di grandi specchi, i quali sono, tutto sommato, un’invenzione moderna.

Lo specchio nasce come oggetto trasportabile, piccolo per esigenze tecniche (vedi articolo). Dagli antichi specchi in bronzo si è passati agli specchi su vetro e la vera rivoluzione è iniziata lì. Uno dei problemi principali era proprio la superficie del vetro che doveva essere perfettamente piana. Questo, a partire dal 1540, fu assicurato da una tecnica inventata a Venezia e gelosamente custodita.

Forse non lo sai, ma sembra che i francesi tentassero in tutti i modi corrompere gli artigiani veneziani per farsi insegnare l’arte, fino a quando non misero appunto un loro metodo che consisteva nel colare il vetro e spianarlo con dei rulli.

Fu in seguito a quella invenzione che il Re Sole fece costruire la galleria degli specchi a Versailles (con ben 119 vetrate).

FORME E CORNICI

Accompagnate agli effetti luminosi delle superfici riflettenti, furono soprattutto le cornici a divenire protagoniste e rendere gli specchi veri e propri oggetti di arredo.

Un utilizzo che diventa importante nel barocco con grandi specchiere decorate appese alle pareti dei saloni di rappresentanza, o appoggiate sopra a cassettoni e console.

Poi gli specchi in stile Gotico, caratterizzati da arco appuntito e cornici in legno scuro, ricche di intagli, il Barocco con le forme ovali e le cornici rivestite di oro e argento, il Rococò con le  forme rotonde o rettangolari. E ancora   l’ Art Nouveau con le cornici di peltro o ferro battuto e l’utilizzo del vetro macchiato, o le linee geometriche degli specchi Art Déco.

Forme e stili molti diversi tra loro, che vengono ripresi anche oggi in chiave moderna.

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SPECCHI ROTONDI DI DESIGN 

In questo articolo voglio parlarti in particolare degli specchi rotondi.

Perché lo specchio rotondo? 

Le forme rotonde negli arredi richiamano un po’ gli anni ’70 ma non farti ingannare perché gli specchi tondi  non sono solo oggetti “vintage” anzi!

Sono perfetti da inserire in qualsiasi stanza della casa, dalla camera al bagno, fino alla zona living.

Puoi combinare gli specchi tondi con altre forme o utilizzare un solo grande specchio incorniciato per dare carattere all’ambiente.

Anche appoggiato davanti a uno specchio di forma rettangolare può servire a ricreare un interessante gioco di forme. Uno specchio rotondo rompe la neutralità delle stanze con un effetto dirompente che, se ben dosato, dona personalità alla zona living

UNO SPECCHIO ROTONDO CON CORNICE IN METALLO: “ORBITALE”

Lo specchio “Orbitale” progettato da Yiannis Ghikas è uno specchio davvero versatile che puoi inserire in ogni ambiente, quasi un ibrido che lo rende davvero unico nel suo genere.

Partiamo dalla forma: specchi rotondi di queste dimensioni (90 cm il diametro totale, quasi 80 cm il diametro della superficie riflettente!) non sono così diffusi.

Poi c’è la cornice. La maggior parte delle cornici degli specchi in commercio sono in legno o in plastica, per “Orbitale” abbiamo scelto l’acciaio verniciato.

Come già detto, la cornice è l’elemento che fa la vera differenza di stile e che decreta l’utilizzo in un ambiente più minimale o in uno più classico.

Il telaio dell’Orbitale è sicuramente di grande presenza ma, allo stesso tempo, esalta i vuoti grazie ai leggeri tondini di ferro che abbozzano soltanto l’impianto della cornice. Questa particolarità, che lo dichiara un oggetto decisamente moderno, lo rende, allo stesso tempo, adatto a un ambiente minimale, se si sceglie il colore bianco in cui la cornice sembrerà quasi sparire, e industriale, dove il metallo nero richiamerà facilmente altri particolari dell’arredo.

Ma scegliendo un tocco di colore, il rosso salmone, il giallo melone, il verde smeraldo il blu traffico, la cornice tornerà a esaltare la sua presenza, seppur con stile e a donare un tocco pop e giocoso a qualsiasi ambiente

IL DESIGNER – YIANNIS GHIKAS

Yiannis Ghikas è nato ad Atene.

Nel suo background l’informatica si mescola con il design. Lo scopo ultimo dei suoi progetti è la funzionalità che cerca di raggiungere attraverso un’esplorazione delle sue potenzialità emotive.

Per Yannis il design è un processo che soddisfa bisogni sia tangibili che intangibili. Il suo sgabello “Monarchy” ha ricevuto il “Red Dot Design Award” nel 2009 e il “German Design Award” nel 2016. Ha collaborato con aziende come Feld e Objekten (Belgio), Miniforms (Italia), Convessa (Grecia), Biocidetech (Regno Unito) oltre che con l’Industrial Gas Museum di Atene. I suoi lavori sono stati esposti in varie parti del mondo.

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Hiro Team
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