Moduli componibili di design: come utilizzarli? Irrégulier, una versione altamente personalizzabile

Gli interior designer ci ricordano di non riempire troppo le pareti, per non dare un senso di “soffocamento”. Ci invitano, invece, a radunare in alcuni spazi composizioni di mensole da muro, pensili o moduli componibili.

Così facendo, sarà più facile, liberare spazio nella stanza.

La cosa più interessante di mensole e moduli a parete, sta proprio nel combinare forme, colori e disposizioni, con un tocco del tutto personale.

Mensole da muro ed elementi a parete hanno dei vantaggi rispetto a scaffalature o mobili-libreria autoportanti. Quali?

Eccone 3:

1) sono adattabili agli spazi

c’è una colonna, una nicchia, oppure una finestra, una porta, c’è qualche elemento, insomma, che rompe l’integrità di una parete? Potendo combinare le mensole come preferisci, potrai facilmente adattarle a quell’elemento.

2) puoi cambiare spesso composizione

disponibile come vuoi, varia anche radicalmente e la sensazione sarà di aver rinnovato gli spazi utilizzando gli stessi moduli o mensole.

3) sono mobili

puoi facilmente cambiare stanza o addirittura abitazione, riadattandole agli ambienti. Con una libreria autoportante sarà più difficile.

Mensole e moduli componibili a parete: come utilizzarli

Un tempo nei salotti si usavano dei mobili “contenitore” dalle composizioni abbastanza standardizzate: una colonna in cui accumulare oggetti, dei ripiani chiusi da ante, una vetrina e qualche mensolina per soprammobili e chincaglieria.

Oggi si tende a una maggiore personalizzazione, a elementi modulari e composizioni più “leggere”.

Come e dove si possono utilizzare mensole e moduli a parete?

– In salotto 

Moduli componibili libreria sospesa
Moduli componibili creano una “libreria sospesa”

librerie sospese, modulari, componibili per tenere i tuoi libri ma anche oggetti d’arte, foto, soprammobili. Eh sì, i soprammobili, se ben dosati, danno un tocco davvero personale all’ambiente. 

– In bagno 

Moduli in acciaio da utilizzare come porta-asciugamani o ripiani per i prodotti da bagno.

– In cucina

Composizione irrégulier mobile comodino sospeso
Moduli in acciaio utilizzati come comodini

Mensole per mettere le spezie ma anche stoviglie a vista. 

– In camera da letto

Per organizzare abiti e accessori o come comodini.

Modulo in acciaio di design: è l’Irrégulier di Elena Valenti

 Un’idea per arredare la tua casa te la diamo noi, con i moduli in acciaio “Irrégulier” di Elena Valenti.

Si tratta di una mensola “quadrata” in acciaio, ma con una particolarità. La sua “irregolarità” data dai lati corti di misura diversa, dona un tocco dinamico e decisamente moderno.

Modulo componibile libreria sospesa acciaio verniciato bianco
Modulo in acciaio “Irrégulier”
Composizione moduli acciaio a terra
Composizione di moduli appoggiati a terra

Un profilo minimale, una lastra di acciaio di 2 mm è la struttura di questo elemento componibile dal doppio utilizzo: lo puoi appendere o appoggiare a terra come tavolino.

La scelta, come sempre, è solo tua.

L’Irrégulier è destro o sinistro, a seconda di dove si trova il lato lungo, lo trovi in 3 misure (40, 50 e 60 cm ma anche misure personalizzate su richiesta) e in due colori (bianco e nero). Riesci a calcolare il numero di combinazioni che puoi creare?

Un oggetto funzionale: libreria, comodino, mobile TV e complemento d’arredo per l’ambiente bagno.

Adatto sia per uno stile industriale, nella versione verniciato nero, che minimale/nordico nella versione color bianco.

Tutti i modelli hanno profondità massima di 30 cm (lato lungo) e un’altezza di 30 cm.

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LA DESIGNER ELENA VALENTI

Elena Valenti è nata a Venezia. Ha frequentato l’Istituto Statale d’Arte di Perugia, sezione di “Architettura e Arredamento” conseguendo il titolo di “Maestro d’Arte”.

In seguito, ha completato gli studi alla Facoltà di Architettura di Firenze. Nel 2012 ha iniziato un percorso in proprio come progettista e interior designer.

Dal 2015 è project manager per Ro’S Living di Bergamo. Nel 2018 è stata selezionata come designer emergente al Fuorisalone di Milano.

Ama collaborare con le maestranze, fabbri, falegnami e decoratori, pronti a seguirla nella sperimentazione del design tailor made.

È personal designer, consulente e problem solver e interpreta mood e sensibilità dei committenti trasformando le richieste in opportunità.

Ti ricordo che i designer di Hiro sono tutti creativi che ci hanno scelto per rendere reale il loro progetto, quello che tenevano nel cassetto. Elena è una di questi. Abbiamo preso il suo Irrégulier e lo abbiamo fatto diventare realtà, producendolo nelle nostre officine, in pochi esemplari e completamente in Italia.

La prima serie che abbiamo creato è di soli 20 pezzi. Se Irrégulier piacerà, ne produrremo altri. Vuoi aiutarci a diffondere il design autoprodotto?

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Hiro Team
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