Cestello ghiaccio

Torus, il cestello per il ghiaccio dal design innovativo

In acciaio, in plastica, perfino in sughero, il cestello per ghiaccio è un oggetto molto diffuso, nei ristoranti ma anche nelle case degli amanti del vino. E si rivela spesso molto utile.

Ma a cosa serve davvero e come si chiama il cestello per il ghiaccio?

COME USARE IL CESTELLO PER IL GHIACCIO

Conoscere e servire il vino, lo sappiamo, è un’arte.  E per quale motivo sono stati inventati i secchielli per il ghiaccio?

Partiamo dalla considerazione che mettere il vino in freezer non è mai corretto perché potrebbe rovinarsi in seguito allo shock termico.

Ogni vino ha la sua ideale temperatura di conservazione e di servizio.

I ristoranti e gli appassionati usano delle cantinette a doppia temperatura, con diverse gradazioni termiche per spumanti e vini bianchi ma anche per conservare i vini rossi.

Non è questo lo spazio giusto per indicazioni tecniche, infatti, bisogna valutare molti aspetti, come l’età e la corposità del vino, la presenza di zuccheri o meno.

Per dare una norma generale, si può dire che gli spumanti si servono tra gli 8 e 10 °C, i vini bianchi tra i 10 e i 12 °C e i rossi a circa 18 °C

E allora, come fare se avete un’emergenza e il vino bianco è troppo caldo per essere servito a cena? Ma anche: come evitare che si scaldi troppo mentre rimane sulla tavola?

Ecco che ci viene in aiuto il secchiello per il ghiaccio o la glacette.

Cerchiamo di fare un minimo di chiarezza con i termini e capire come si chiama il cestello per il ghiaccio.

CESTELLO PER IL GHIACCIO, GLACETTE O SEAU A GLACE?

Il cestello o secchiello per il ghiaccio è un “vaso” in cui viene messa acqua e ghiaccio e in cui va inserita la bottiglia di vino per raggiungere la temperatura di servizio o per mantenersi durante il pasto.

In francese si chiama “Seau a glace”. In Italiano qualcuno lo chiama anche cestello porta vino ma attenzione a non confonderlo con il cestino da vino, che di solito è un piccolo cesto di vimini adatto a trasportare i vini invecchiati (e quindi con possibili depositi) dalla cantina al tavolo.

secchiello per ghiaccio in acciaio
Secchiello per ghiaccio in acciaio inox

Il cestello per ghiaccio potreste sentirlo chiamare anche “glacette” ma, sebbene molti lo usino come sinonimo, ci sono delle differenze.

La “glacette” è di solito in plastica o metallo e presenta un’intercapedine tra le due pareti che fa da isolante per proteggere il vino, che deve essere già a temperatura, durante il pasto e fare in modo che si mantenga.

Il vantaggio è che la bottiglia non si bagna e si evita di doverla asciugare ogni volta che la si estrae dal contenitore. Per contro, non serve a raffreddare il vino.

VEDI IL CESTELLO GHIACCIO “TORUS”

SECCHIELLI PER GHIACCIO DI DESIGN

Veri e propri gioielli, i cestelli per ghiaccio sono legati al mondo dello champagne.

Pensiamo a modelli in acciaio di Alessi, eleganti o scanzonati, quelli in argento di Giovanni Raspini, quelli di Kartell in PMMA, agli oggetti ricercati e decorati in peltro, marmo, vetro

Non mancano i design audaci e le scelte innovative (ad esempio il sughero) ma molto spesso si tratta di contenitori a forma di vaso con uno o due manici per il trasporto.

Ragionando sul design come possibilità di migliorare la funzionalità di un oggetto oltre che la sua estetica, il designer greco Yiannis Ghikas ha ideato il “Torus”.

TORUS: IL CESTELLO DI GHIACCIO IN ACCIAIO INOX

Storicamente, il “servire” ha sottolineato la differenza di classe sociale. Allo stesso tempo, è anche espressione di rispetto, amore e cura.

Oggi, questo termine, è legato soprattutto al rapporto tra i clienti e gli addetti alla ristorazione, camerieri, maître, sommelier.

Cestello per ghiaccio di design Torus
Cestello ghiaccio “Torus”

Guidato da questa relazione, il “Torus” è stato progettato con uno sforzo simbolico per onorare il gesto di “servire”, offrendo una generosa maniglia a 360 gradi lungo la circonferenza del secchiello.

Un pezzo unico, in acciaio inox 18/10 completamente assemblato e lucidato a mano da artigiani italiani.

Il primo lotto che abbiamo realizzato è di soli 25 pezzi per un oggetto unico nel suo genere, dal design minimale ed elegante.

IL DESIGNER – YIANNIS GHIKAS

Yiannis Ghikas è nato ad Atene. Ha ricevuto diversi premi internazionali come il “Red Dot Design Award” nel 2009 e il “German Design Award” nel 2016.

Collabora con diverse aziende europee e i suoi lavori sono stati esposti in varie parti del mondo. Interpreta il product design come “un processo intellettuale che trasforma i materiali dando loro funzionalità, estetica e valori emozionali”. 

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